Pavel Durov, il cervello dietro Telegram, ha svelato piani ambiziosi durante la recente conferenza a Dubai. Vuole legare Telegram ancora di più alla tecnologia blockchain. L’idea è quella di introdurre nuove funzionalità basate sulla rete aperta (TON), una mossa che promette di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con l’app. Invece di seguire la strada battuta dalle altre app social e di messaggistica, che si arricchiscono vendendo i dati degli utenti, Telegram sta gettando le basi per un nuovo modello. Hanno annunciato un servizio chiamato Ad Network, che condividerà le entrate dell’azienda con i creatori di contenuti sulla piattaforma. Un’idea che potrebbe rivoluzionare il concetto stesso di guadagno online. Secondo Durov, questo è uno dei più generosi schemi di revenue-sharing nella storia dei social media. Si tratta di una divisione del 50% dei ricavi derivanti dagli annunci con i proprietari di canali e i creatori di contenuti su TON. E tutto questo sarà gestito tramite la blockchain: “Ogni transazione, dai pagamenti per gli annunci ai prelievi, avverrà sulla blockchain. Abbiamo scelto la blockchain TON per questa operazione.” Durov è ottimista sul potenziale di questo modello. Prevede che il mercato pubblicitario basato su blockchain potrebbe valere decine di miliardi di dollari. E questa volta, gli utenti, dai gestori di grandi gruppi di chat ai creatori di contenuti, potrebbero ottenere una fetta significativa di questi guadagni. L’adozione di questa tecnologia blockchain permetterà anche a Telegram di evitare le restrizioni sui pagamenti imposte da Apple e Google. Una mossa audace che potrebbe cambiare il gioco per sempre.

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